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A chiusura dell’edizione del 2022 della Maratona della Grecia Salentina si prova a fare un bilancio e a volgere lo sguardo già al 29 ottobre 2023 per la terza edizione. Con i responsabili della società La Mandra, con in testa il Presidente Crystian Bergamo, ci saranno i responsabili delle altre società interessate della Grecia Salentina. L’occasione, inoltre dà la possibilità di incontrare anche gli amministratori dei dieci comuni della Grecia e con loro si vuole aprire un discorso in merito alla situazione dell’impiantistica di atletica leggera in quella parte di territorio provinciale. Di seguito il comunicato stampa diramato dalla società per l’occasione. “L'atletica leggera è tradizionalmente considerata la regina degli sport, per la completezza delle discipline che la compongono, caratterizzate da una naturalezza di fondo. L'atletica riproduce infatti movimenti basilari ed elementari, come correre, saltare o lanciare, e affonda la propria origine nella notte dei tempi. Può anche essere vista come un'attività complementare rispetto ad altri sport. Tra i suoi numerosi benefici ricordiamo che migliora la condizione fisica, la velocità e la coordinazione; e che contribuisce a sviluppare nell'individuo una maggiore padronanza del proprio corpo. Tra le discipline legate all’atletica leggera troviamo quelle propriamente della corsa veloce, del mezzofondo e fondo, corsa ad ostacoli oltre ai lanci (disco, giavellotto, peso e martello) e ai salti (lungo, alto e asta). Si tratta di discipline che si svolgono su pista e che quindi necessitano di impianti per l’allenamento e lo svolgimento delle gare. Senza pista d’atletica non avremmo mai avuto campioni a livello mondiale come Mennea, Cova, Mei, Panetta, Tilli, Ambu, Jacobs, Tortu, Tamberi e tanti altri che hanno scritto la storia dello sport. Proprio l’assenza di impianti e in particolare di piste d’atletica è, però, da sempre uno dei problemi principali (specie alle nostre latitudini) e uno dei grandi ostacoli allo sviluppo dello sport e alla diffusione dell’atletica tra i più piccoli, per cui è fondamentale sviluppare le capacità motorie e apprendere l'importanza dell'allenamento e dell'esercizio, imparando a saper aspettare il risultato del proprio lavoro, senza tralasciare la parte ludica e il divertimento associato all’attività. In provincia di Lecce l’unico impianto in grado di ospitare competizioni ufficiali organizzate dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera è il Campo “L. Montefusco” (ai più conosciuto come campo scuola Coni) a Lecce, la cui pista (che mostra inevitabilmente i segni del tempo e dell’usura) è utilizzata da un enorme bacino di utenti per gli allenamenti (oltre 3 mila atleti). Le altre piste outdoor presenti sono in pessime condizioni o non possono ospitare gare ufficiali. In particolare il Colitta di Galatone è in una situazione fatiscente; il San Vito di Tricase non è regolamentare; il Tamborrino Frisari di Maglie risulta incompleto; il Vittorio di Trepuzzi risulta inutilizzabile; mentre il campo di Taviano, costato 3 milioni di euro, è abbandonato senza mai essere stato inaugurato. Negli ultimi anni fondamentale si è rivelata la spinta del presidente regionale della Fidal Giacomo Leone, che ha portato all’inaugurazione, rispettivamente nel settembre del 2020 e nel gennaio del 2022, delle piste d’atletica di Molfetta e Bari. Una enorme possibilità per colmare questa lacuna anche nel Salento e dare nuovo slancio a un territorio ad alta vocazione sportiva come la Grecìa Salentina arriva dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. In particolare dai fondi del bando PNRR “Sport e Inclusione sociale” promosso dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tanti i progetti a livello nazionale (Fano, Novara, Brescia, Trani, Vicenza, Fucecchio e altri ancora) già ammessi nell'ambito della missione 5 del Pnrr, "Inclusione e coesione - Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore", relativa alle proposte di intervento finalizzate al recupero delle aree urbane tramite la realizzazione e l'adeguamento di impianti sportivi. Una pioggia di milioni per dare nuova linfa e nuove prospettive al territorio e all’attività sportive. Occorre fare in fretta poiché le tempistiche sono strette: il testo infatti impone che i lavori devono essere aggiudicati entro il 31 marzo 2023 e terminati entro e non oltre il 31 gennaio 2026. Un’occasione fondamentale per cambiare il volto di un territorio con la collaborazione del Coni e della Fidal.”

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