Tre tappe per una Maratona

L'idea di partecipare alla 1' edizione della Maratona del Mediterraneo è nata in primavera dopo aver letto un articolo sul quotidiano Tutto sport. In tale articolo veniva proclamata una bella iniziativa, una maratona nel mediterraneo suddivisa in tre tappe, un modo diverso di percorrere la tradizionale distanza di questa gara olimpica per antonomasia e soprattutto senza la preparazione specifica necessaria per partecipare alla classica maratona e renderla più accessibile a tutti senza nulla togliere ai contenuti sportivi ed agonistici. E' stato questo il motivo per cui Roberto Epifani ha deciso di partecipare. Il vettore ufficiale di questa innovativa Maratona, patrocinata dal CONI, dalla Fidal e dalla regione Lazio è stata la MSC crociere con la sua nave ammiraglia, la MSC PREZIOSA . Al di là delle motivazione sportive, la Crociera-Maratona del mediterraneo ha voluto salpare verso orizzonti legati alla solidarietà in quanto gli organizzatori hanno voluto esprimere il loro sostegno a due Istituzioni. Il primo progetto sostenuto è il programma Rotary International POLIO PLUS che ha dato un prezioso contributo a debellare il virus della Poliomelite in tanti paesi. Il secondo è in favore dell'Ospedale Pediatrico del Bambin Gesù, una quota sarà infatti devoluta per finanziare le attività del polo sanitario. Molte le iniziative proposte a bordo durante la navigazione, a cominciare dai seminari sulla nutrizione dello sportivo, alla metodica di allenamento dei runners . Molto rumore per nulla. Tante infatti le criticità per questa bellissima iniziativa che purtroppo è stata portata avanti da persone poco competenti. Già a partire dalla 1^ tappa, Civitavecchia, Un'ora prima della gara due ragazze dello staff Maratona del Mediterraneo hanno dato il “pacco gara”, maglietta e pettorale, da usare nelle tre tappe, con cip incorporato. Nella presentazione della gara hanno semplicemente detto che c'erano da percorrere 4 giri sul lungomare girando intorno al Forte di Michelangelo , tutti pianeggianti per un totale di 10.6 km. Ritrovo sotto il ponte di partenza in una bellissima giornata di sole ed una piacevole brezza che veniva dal mare. Partenza in ritardo per la mancanza di autorizzazione delle forze dell'ordine ma perdonabile per le sempre emozionanti e trionfali note dell'Inno Nazionale e i coriandoli colorati sparati da più parti. L'emozione è durata poco, giusto il tempo di percorrere il primo dislivello, una salita di circa 400 metri e degli scalini che giro dopo giro risultavano molto faticosi.. Ma la sorpresa più amara è stata la mancanza di sicurezza, il percorso era transennato solo a tratti. Dopo 36 minuti e 48 secondi Roberto taglia il traguardo, piazzandosi al 4° posto in assoluto e al 1° posto tra i croceristi. Calore e applausi del pubblico inesistenti, ristoro inesistente come anche lo staff Maratona del Mediterraneo. Gara poco partecipata forse perché gli organizzatori hanno giocato d'azzardo sapendo che nella capitale si sarebbe svolta un'altra importante gara, giunta ormai alla 5^ edizione, la Corsa dei Santi. E se andiamo a guardare i numeri viene automatico pensare che era una gara già persa in partenza. Archiviata la prima tappa Roberto si proietta già alla seconda, molto più impegnativa in quanto si tratta di una mezza maratona. Ma ci sono due giorni di recupero e due splendide città da visitare, Palermo e Cagliari. Il 4 novembre, di primo pomeriggio, la nave ormeggia nel porto di Palma di Maiorca un pullman ha atteso gli atleti per portarli dall'altra parte della città dove era piazzato il ponte di partenza. La mezza maratona è partita quando il cielo cominciava a prendere i colori purpurei del tramonto. Anche qui tre giri sull'affascinate lungomare della perla delle Baleari con tanti punti di ristoro, acqua a volontà e coca cola, mai vista in nessun altra gara ed impensabile da bere durante una competizione così importante per gli effetti per nulla dissetanti. Anche qui Roberto si piazza al 4° posto in assoluto, con un ottimo tempo , 1:17. rimanendo sempre primo tra i croceristi. Alla fine della gara si rientra a bordo senza poter visitare la città e soprattutto senza il calore delle ragazze dello staff nonostante gli ottimi tempi effettuati. Ma c'è poco da pensare dato che ci sono solo 12 ore di “recupero” per l'ultima tappa. Il giorno dopo infatti, la nave approda nel porto di Valencia e gli atleti vengono accompagnati al Jardì del Turia dove si dovranno percorrere gli ultimi 10,950 km. La gara risulta essere tra le più entusiasmanti e suggestive, si corre in mezzo a palme, pini e giardini botanici, una vera e propria oasi verde nel centro della città. Guardaspalle straordinaria la “Città delle arti e delle scienze” e arrivo strepitoso allo Stadio d'Atletica dove finalmente Roberto riceve i calorosi applausi che solitamente spettano ai podisti alla fine di ogni gara, applausi dovuti, naturalmente alla vittoria della 1' Maratona del Mediterraneo, Segue intervista di una testata sportiva spagnola sul più alto gradino del podio. Si rientra subito a bordo e si riparte per Marsiglia dove ci sarà la serata della premiazione. Qui l'organizzazione si è salvata in calcio d'angolo. Nel bellissimo teatro Platinum c'è stata prima la consegna delle medaglie a tutti i partecipanti e successivamente, in perfetto stile teatrale è comparso sullo schermo gigante il nome di EPIFANI ROBERTO. Emozione ai massimi livelli pensando ad un altro importante obiettivo raggiunto. Stato d'animo che ha fatto dimenticare le tante lacune dell'organizzazione. Roberto porta a casa, oltre alla vittoria, una simbolica coppa come vincitore assoluto di questa prima edizione e soprattutto un voucher valido per un'altra crociera, che, pensandoci su, potrebbe sfruttare per un eventuale 2` edizione solo se venisse organizzata in modo migliore. Agli organizzatori auguriamo di poter riflettere sulle numerose leggerezze affinché possano rendere quest'evento un saldo appuntamento autunnale e soprattutto essere tempestivi nel divulgare tutte le informazioni necessarie ai parenti lontani. E' doveroso chiudere con dei ringraziamenti. Un ringraziamento speciale a tutti gli imprenditori e i commercianti di San Donaci e Cellino San Marco che hanno creduto e sostenuto per la seconda volta Roberto, (l'anno scorso lo hanno fatto per la Maratona di New York); a Maurizio Greco, assessore allo sport del Comune di Sandonaci per il suo prezioso impegno; a Beatrice Protopapa, ragazza di Roberto, che lo ha accompagnato, supportato e sopportato lungo tutto il viaggio; a Giovanni Dell'Atti, presidente dell'A.ba.cu.s, che ha sempre creduto nelle doti del nostro giovane atleta e soprattutto a Luciano Epifani, il papà, senza il quale tutto questo non sarebbe avvenuto.

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